“Italian Hotel Monitor” apre a scenari confortanti per l’ospitalità “made in Italy”.

Il 2017 si è concluso, secondo gli studi a cura dell’Italian Hotel Monitor, con un trend ampiamente positivo per il settore alberghiero italiano.

Il campione, relativo agli alberghi di 39 capoluoghi italiani, ha dimostrato quanto, negli ultimi 12 mesi, si sia attestata, lungo tutta la penisola, la tendenza di un incremento del tasso di occupazione (OCC) e della tariffa media di vendita giornaliera della stanza (ADR – Average Daily Rate). Il tasso medio di occupazione, infatti, è cresciuto del 2% rispetto al 2016 mentre l’ADR media si attesta sui 117€, registrando un aumento di circa il 3% rispetto ai dati ottenuti nel 2016.

L’aumento del tasso di occupazione si registra in tutta la penisola con 8 città che superano il 70% medio e ben 28 che vanno oltre la soglia critica del 60%. Tra le città in forte crescita citiamo Roma (76%), Milano (75%), Napoli (74%).

Il tasso di occupazione riportato dall’Italian Hotel Monitor © mostra il positivo andamento generale dell’ospitalità italiana ma, sopratutto, il dato confortante dell’aumento del tasso di Occupazione e dell’ADR.

L’ADR cresce con Venezia che si impone con un’ADR media, su base annuale, di 159,61€.

Resta, però, da verificare il REVPAR, cioè il fatturato per camera disponibile, che resta sempre l’indicatore di riferimento per una migliore e più accurata analisi di revenue.

Ovviamente i dati sono incoraggianti, sopratutto per il settore “luxury” che fa registrare un aumento del tasso di occupazione pari al 0,9% e un aumento dell’ADR del 2,5% sul prezzo medio di vendita dell’anno precedente.

I dati sono, perciò, in linea con le attese di ogni albergatore ma, come sempre, ai dati è necessario accostare uno studio “laterale” che riguardi e guardi non il dato fine a sé stesso ma, sopratutto, il dato esaminato all’interno del contesto in cui si è sviluppato.

Non prendere in considerazione il REVPAR ci mette di fronte ad un gap, quanto, senza il REVPAR, i dati del fatturato generato sono veritieri per la salute della nostra attività? L’ADR ci indica il prezzo medio, perciò il guadagno medio, per camera occupata ma, al contempo, non prende in considerazione le camere disponibili non vendute. Ecco che il REVPAR ci viene in aiuto e ci mostra quanto, tra venduto e invenduto, abbiamo REALMENTE guadagnato.

I dati, in ogni caso, portano ad una visione più positiva della situazione attuale ma, come sempre, il dato va supportato dallo studio e dall’analisi.

La conclusione è, quindi, di non fermarsi al dato ma di andare oltre e verificare il “terreno” sul quale si è sviluppato. Ecco perché è nata la nostra attività!

Al prossimo articolo.

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