Le regole del gioco. Sono cambiate?

Le regole del gioco

Uno dei miei film preferiti si intitola “Revolver” (clicca per leggere la trama) e, all’interno di una citazione del film si parla di regole del gioco, in questo caso degli scacchi.
Il film percorre la vita di un certo Jack Green. Abile, scaltro e intelligente, Jack, ha una passione per gli scacchi e, nel divenire del film, gli scacchi sono la sua principale fonte di ricerca e ispirazione.

Il tempo attuale è, come nella citazione di Revolver, il giocatore più furbo che dobbiamo sfidare.

“L’unico modo per diventare più furbi è di giocare con un avversario più furbo”

– Fondamenti di Scacchi, 1883

Le regole del gioco, sì, sono cambiate.

Nel mio blog parlo principalmente a chi lavora nel settore dell’Ospitalità, dagli albergatori ai proprietari di B&B, dai lavoratori ai freelance del settore.
Nessuno escluso, dobbiamo metterci in discussione.
Il sistema turistico è cambiato, il sistema sociale è cambiato e le regole del gioco non sono più le stesse.
Se nel periodo precedente l’obiettivo è stato riempire per poi mantenere, oggi, è più importante ascoltare e adeguarsi.
Dall’esterno non ci sono azioni concrete per la ripartenza, figuriamoci per la ripresa.
I colleghi ristoratori e baristi sono al collasso.
In una condizione del genere possono sopravvivere solo quelle attività che godono di privilegi, fiscali e patrimoniali, che molte delle attività italiane non posseggono.
Piccole realtà come quelle del nostro tessuto economico vengono uccise con freddezza, senza mezzi termini.

Il nostro ruolo, in questo momento quale può essere?

Chiunque lavori nel settore dell’Ospitalità, Hotellerie e Ristorazione (extra alberghiero, bar, ristoranti e hotel) ha il compito di rendersi portavoce di questa necessità. Comprendere le nuove regole e prepararsi al nuovo “sfidante“, questo è il punto da cui partire.
Le regole sono semplici:

  • Tutto è cambiato, tutto è uguale
  • Le persone vogliono viaggiare, le persone non vogliono più viaggiare

Queste due regole sono alla base di chi fa il nostro mestiere.

Tutto è cambiato, tutto è uguale.

Il sistema è completamente cambiato. Non si può più programmare con gli stessi attributi del periodo precedente. Per poter essere realmente capaci di programmare è necessario ricontattare quelle figure professionali che sono realmente capaci di vedere il futuro nel futuro. Non è solo una questione di modelli comparati, oggi è necessario predisporre dei modelli previsionali.
Tutto è cambiato, esternamente.
Niente è cambiato, perché l’anima dell’Hotellerie e della Ristorazione è sempre la stessa.
L’attenzione al dettaglio, anzi, da ora in poi è più importante che mai.
Dal turismo, infatti, sono spesso nate le novità. Il turismo è, da secoli, il promotore di innovazioni.
Chi, se non il turismo, ha creato un’Europa interconnessa?
Chi, se non il turismo, ha codificato delle regole di comportamento sociale accettate e diffuse?
Oggi, perciò, resta fondamentale comprendere il ruolo del nostro settore, per quanto minato dalle decisioni di una classe politica lontana dalla realtà produttiva del Paese.
No, non cadiamo in complotti. Qui non c’è un piano superiore di distruzione dell’economia del Paese o del Mondo.
Qui c’è un piano inferiore, di quelli fatti per navigare a vista, che non vedono il futuro.
Un po’ come quelli che pensano che una campagna di marketing sia sufficiente per generare profitti (con un investimento minimo e misero, ovviamente).

Le persone vogliono viaggiare, le persone non vogliono più viaggiare

Le restrizioni subite ci hanno portato a una visione del mondo più ristretta rispetto a un anno fa.
Il mondo, molto spesso, inizia e termina nel proprio comune di residenza.
A volte, se si è del giusto colore, ci si può spingere all’interno della propria regione.
Difficile immaginare degli spostamenti anche per un futuro prossimo.
Le regole di distanziamento e sanificazione non permettono di vedere oltre al periodo corrente ma, in qualche modo, possono invogliare le persone a desiderare di muoversi. Magari dentro la propria regione.
Per questo, forse non si viaggerà tanto ma, almeno, proviamo a capire come.
Le strutture che hanno a disposizione degli spazi esterni, per forza, dovranno utilizzarli al meglio.
L’incremento del noleggio dei camper è uno dei punti di partenza. Investire per rendere la propria struttura un ibrido tra hotel e campeggio è una soluzione.
Le aree esterne possono essere utilizzate come spazi per accogliere i camperisti ai quali viene in più data la possibilità di utilizzare i servizi interni (ristorante, bar ecc. per la prima colazione o per i pasti principali).
Il problema, infatti, non è tanto nel “mangiare fuori”, la percezione in questo caso è più fiduciosa, ma nel “dormire” fuori. Molti sentono l’esigenza di sentirsi protetti, a casa. Questo è uno dei motivi per cui i camper hanno avuto un successo importante la scorsa estate.
Questa è una soluzione, altre possono essere messe in pratica e in atto.

Tu cosa ne pensi?
Se vuoi fare una chiacchierata per programmare il futuro della tua attività o vuoi un consiglio sulla tua carriera, contattami QUI

Le regole del gioco sono cambiate?
Forse sì.
Forse no.
Forse sono cambiati i giocatori.

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