Ripartiamo da Noi.

In questi giorni di grande tensione è impossibile non rivolgere lo sguardo a chi, come tanti di noi, si ritrova, da un giorno all’altro, senza poter fare quello che ama, senza poter seguire le proprie passioni.
L’emergenza Covid-19 (leggi qui il mio articolo precedente) è ormai di portata mondiale.

Note di Notte.

La notte scorsa, per me, è passata insonne.
Avrei voluto riposare ma non sono riuscito.

Un pensiero è entrato preponderante nel mio sonno. Diceva quasi: “Alzati, scrivi“!
In verità ho impiegato molto più tempo per raccogliere le idee.
Durante la giornata ho avuto parecchie “avventure” e “sorprese”: conoscere più a fondo una collega, capace di percepire il mondo con occhi simili ai miei. Una chiacchierata di medicina popolare con un collega straniero e, infine, la lettera di licenziamento.

Eh si, il corona virus attacca non solo i polmoni.

La collega, parlando di medicina tradizionale cinese, mi ha ricordato che i polmoni, preda del virus, sono collegati alla tristezza.
In quel momento ho deciso che il pensiero notturno dovesse prendere vita e avere la dignità di esistere.
È così che, con un tono differente da tutti gli altri post, ho deciso di scrivere.

gianmariofoddai.it è solo Ospitalità?

In questo blog, solitamente, cerco di parlare della mia esperienza di vita all’interno delle strutture ricettive, dal business hotel al centro termale, dall’hotel leisure della Costa Smeralda al resort sino all’esperienza attuale del turismo all’aria aperta.
Racconto, do le mie impressioni.
Oggi, però, non voglio parlare di Ospitalità, sul tema ho scritto già qualcosa.
Oggi voglio parlare di Speranza.

Credo, infatti, che in questi giorni dovremmo coltivare la speranza, aiutandola con l’azione.
L’idea di dover restare a casa forzatamente in alcuni casi può creare panico.
Le mura domestiche sono un po’ le nostre mura interiori, quelle innalzate per non far conoscere a chi ci sta vicino chi siamo realmente.
Innalzando muri abbiamo diviso noi dall’altro.
Eppure noi e l’altro siamo espressione di una stessa Forza Universale che, costantemente, crea, genera e sperimenta sé stessa.

Difficile pensare che lo stare a casa possa servire per creare relazioni più solide con chi amiamo, o diciamo di amare. Non solo con le persone a noi più prossime ma, eh si, con noi stessi.

Non tutti siamo abituati alla solitudine o al contatto profondo con noi stessi.
Il covid-19 ci ha costretti a farlo.

l'umanità al tempo del coronavirus

Una discesa agli “Inferi”

Allora, amiche ed amici cari, utilizziamo questi giorni come una discesa agli inferi, sì, perché incontrare sé stessi è scendere nell’inferno delle proprie paure, angosce e del proprio essere messo a nudo.
Lì dentro possiamo trovare tutto il materiale necessario per edificare il nostro Essere, liberandolo dalle incrostazioni del nostro vivere quotidiano.

Perciò, al mattino, quando ti alzi, guardati allo specchio e parla con quella figura sconosciuta che vedi di fronte,. Non vituperarla ma accoglila, amala, rispettala.

Se sei una donna, non aspettare che riapra la tua estetista di fiducia, acconcia i capelli, come ti ha insegnato la mamma.
Metti quel trucco che ti rende bellissima e luminosa.
Perché no, indossa quel vestito che ti piace.
No, l’ordinanza vieta di uscire di casa (pensa se tra 30-40 esistendo ancora questa pagina, sempre che abbiamo lavorato bene come vi sto raccontando ora, qualcuno legga e dica: ma questi erano prigionieri di loro stessi?) ma puoi farlo per te stessa.
Se sei un uomo, beh, smetti di stare in tuta a bearti degli attributi. Fatti la barba e, se hai la barba, curala tu stesso. Ti ricordi che sino a 4-5 anni fa era raro trovare un “Barber shop”, come amiamo chiamarlo ora?

I barbieri, come piace chiamarli a me, esistono da sempre ma non curavano le barbe di uomini tirati a lucido. Semplicemente facevano barba e capelli, prezzi modici e rifiniture grossolane o quasi.

Prenditi cura di te stesso. Indossa qualcosa che può farti sentire felice di prepararti per un incontro importante.

Fate qualcosa che il sistema intero non si aspetta.


Nel mentre che vivete, immaginate, un grandissimo calcolatore raccoglie miriadi di informazioni per costruire un’offerta sanitaria a vostra misura.
Vengono raccolti infiniti dati su ciò che fate nel momento in cui vi fermate.
Cosa fate?
Cercate sempre più conferma che la paura è fondata.
E le macchine creano, appositamente, una serie di informazioni che vi convincono del vostro pensiero, consolidando il vostro sillogismo.

Per un nuovo Rinascimento Italiano.

Agire, per non soccombere.
Chi di voi è nato negli anni 80 del 900 può ricordare un fantastico film ambientato a Camelot, il cui titolo è EXCALIBUR.
Morgana, che vuole impadronirsi del segreto di Merlino, chiede che le venga svelata la sua più potente magia: la magia del fare.
L’azione ha in sé il cambiamento in potenza.

Piccole azioni personali per un nuovo Rinascimento Italiano.

No, non pensare ad azioni eclatanti, pensa ad azioni semplici, paradossali (paradosso in greco significa “qualcosa che va contro l’opinione comune).
Tutti ti dicono di non uscire, bene, preparati come se dovessi uscire e vivi la tua dimensione domestica come un infinito spazio di avventura e scoperta (dentro di te c’è una prateria sconfinata).
Tutti ti dicono di non andare in vacanza, bene, chiama il tuo hotel, il tuo camping, il tuo resort di fiducia, chiedi come stanno (lì troverai delle persone che stanno comunque lavorando per mantenere in piedi la struttura), prenota una stanza per il giorno del tuo compleanno, per una ricorrenza, per un giorno di ferie. Prenota, immagina che sei lì e che il tuo giorno di ferie è tuo e niente può portartelo via.
Tutti ti dicono di rinunciare a una cena fuori, bene, chiama il tuo amico ristoratore, il tuo locale preferito. Prenota un tavolo per il giorno di apertura. Tu ci sarai e sarai lì con chi vuoi bene per celebrare la vita.

Piccoli passi, grandi azioni.

Inizia, ogni giorno, a fare qualcosa di piccolo per te e per i tuoi cari.
Lascia i giornali nel loro catastrofismo, la vita è più intelligente di noi.
Lascia i bollettini di guerra, ogni giorno muoiono tante persone, purtroppo.
Più che del numero, preoccupati di dedicare a tutti gli abitanti della terra un pensiero di amore e benevolenza.
Dedicalo a te, in partenza, poi a loro.
Non fermarti alle voci ma osserva bene ogni situazione e cerca di capire cosa smuove dentro e fuori di te.

L’Italia è fatta di milioni di esseri umani speciali, fortunati ed eredi di una grandissima fortuna.
Siamo il Paese del mondo più ricco di risorse naturali e umane, di arte e di cultura.
Siamo figli di Enea, del popolo degli Etruschi, navigatori Shardana e guerrieri Sanniti.
Abbiamo forgiato un Impero e lo abbiamo chiamato Roma.
Abbiamo creato arte e cultura, da Catullo e Virgilio sino a Dante, Boccaccio, Giordano Bruno, Michelangelo, Leonardo, Raffaello, Bernini, Caravaggio, Fibonacci, Volta, Fermi, Marconi, Manzoni, Foscolo, Leopardi, D’Annunzio, Pasolini… aggiungi tu quelli che vuoi e quelli che ti ispirano.
Per Rinascere, amiche ed amici, è necessario morire.
Morire a ciò che abbiamo creato che è fittizio, evanescente.
Cerchiamo l’Immanenza insita nelle cose semplici, come un fiore di primavera, il sorriso di tua figlia o di tuo figlio, le lacrime dei tuoi cari, il caldo abbraccio del sole mattutino.

Per un nuovo Rinascimento Italiano

No, amiche e amici cari, oggi non parlo di Ospitalità ma parlo all’Ospite principale che è la vostra Anima.

Sveglia Italia, credi in te.
Il destino degli uomini è il Soffio degli Dei.


Se hai un’azienda ho preparato delle slide che puoi condividere con i tuoi collaboratori.
Un gesto per apprezzare loro, il loro contributo e il loro attuale sacrificio.
Scarica pure.

NOI ITALIA

Italia
2020 dc – 2773 auc – 6020 avl

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